E’ ufficiale: Conte mi legge.

6 settembre 2014 - Leggerezze

Lasciatemi prendere dei meriti, anche quelli che non ho. Tanto la nazionale sembra aver cominciato bene il suo nuovo corso e ci si può scherzare anche un po’ su senza temere troppi risentimenti.

La cronologia e i contenuti che vi propongo mi sembrano inequivoci. Il 13 luglio scorso a campionati mondiali ancora in corso scrivevo questo articolo qui (link), da titolo “Talento versus organizzazione: consigli per il mondo del calcio (e non solo)“.

Articolavo un ragionamento, valido per il mondo del calcio ma non solo, in cui, scrivevo una cosa del genere: “se devo far godere di uno spettacolo le decine di migliaia di spettatori presenti allo stadio e le milioni di persone in tv allora l’organizzazione considera il talento la sua prima arma e quasi quasi se ne mette al servizio.”.

Ed ancora: “Un’organizzazione ci vorrebbe ed è proprio quella che non solo mette in campo talento, estro e fantasia ma anche quella che lo promuove, che lo suscita, che lo acclama e lo premia.[…] Un’organizzazione, meglio una forma,  ci vuole ed è quella che evidenzia il talento che è in ciascuno, non lo ricaccia indietro piegandolo al servizio della vittoria ma lo fa confrontare con altri talenti; una forma che chiama il talento al suo naturale destino e che non teme la sconfitta più dell’assenza di divertimento, di felicità.

Il mister, il neo allenatore dell’Italia, il 3 Settembre, alla vigilia di Italia-Olanda ha dichiarato ai giornalisti: “ nella mia Italia l’organizzazione deve essere a servizio del talento, non viceversa.”

Da juventino sfegatato non posso voler male ad Antonio Conte, anzi; non voglio corrisposto il copyright su quanto scritto, abbondantemente prima, ma perlomeno una telefonata privata di ringraziamento per l’azione di ghostwriter non ufficiale la meriterei; o no ?

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