Facezie ferragostane

14 agosto 2014 - Leggerezze

E’ proprio ferragosto. Sembra di essere in una domenica permanente nella settimana che ingloba la festa dell’estate.

Complice il clima, non proprio estivo, e la crisi la politica, lo sport e altri settori del bel paese non sembrano essere andati in vacanza. Le notizie si susseguono e costringono i pochi operatori, magari avventizi stagionali, dell’informazione e delle agenzie ad un surplus di fatica.

Le notizie però sono quelle che sono e al netto di una situazione internazionale davvero drammatica su più fronti (Iraq, Siria, Ucraina, il conflitto israelo-palestinese) l’Italietta sembra concentrata su più di una piccola quisquilia interna.

Così mentre Renzi sembra in competizione con Papa Francesco e con una qualsiasi rockstar per i tour tipici della bella stagione, tanto da far sospettare di elezioni a breve termine, il Ministro dell’Interno indica come priorità per la sicurezza i “vu cumprà” sulle spiagge.

Il Movimento 5 Stelle lancia il suo nuovo impegno, la sua più recente forma di lotta a forma di interrogativo: “il Presidente del Consiglio mangerà il panettone ?”

Una volta ti accorgevi che era quasi Natale ad inizio Dicembre, quando le vetrine dei negozi si riempivano di addobbi e quelle alimentari di panettoni e pandori; con questa politica il clima natalizio è decisamente in anticipo e più di un pò di folclore incazzato da Grillo non possiamo aspettarci.

C’è, poi, l’asse Conte-Tavecchio. Basteranno quasi due milioni di euro all’anno (quanti di quelli sono soldi pubblici e cioè di tutti noi ?) della Federazione Italia Giuoco Calcio a convincere il mister vincente ad accettare la panchina dell’Italia ? Chissenefrega sembra la risposta più appropriata a meno che il nuovo allenatore non sia proprio io.

L’eterologa e lo scarico di responsabilità, (un scarico sì ma prudente e responsabile), del Ministro Lorenzin che rimette tutto al prossimo Parlamento di super-nominati è l’altro must di una politica che non va in vacanza. Chissà se potremo sceglierci anche il gene del parlamentare o del politico per i nostri prossimi figli ?

In attesa del prossimo omicidio della “porta accanto”, stile Cogne e Franzoni, con annesso seguito di puntate di Porta Porta, Linea Gialla, speciali di Matrix e di Pomeriggio Cinque, la filiera della paura in Italia ancora latita; il delitto di Garlasco e il suo presunto autore non sembrano reggere alla prova della mediaticità ma d’altronde siamo ancora a Ferragosto e c’è tempo per l’ammazzamento ad opera di insospettabili.

C’è poi il filone di questi ultimi minuti del “mal comune mezzo gaudio” europeo. Se, in termini di crescita, Roma piange Parigi e Berlino perlomeno non ridono. Chissà che cosa avrà detto Renzi a Draghi nel recentissimo incontro ? Avrà assunto, forte del bluff del successo di una riforma istituzionale di cartone che dovrà avere – e non a breve – altri tre passaggi parlamentari e forse anche uno referendario, le gesta del senatore Razzi: “Fatte li cazzi tua oppure anche quelli dell’antri!”.

E’ ferragosto, insomma e consentite, tra un turno di lavoro ed un altro, pure a me di essere leggero.

› tags: Conte / estate / facezie / Ferragosto / Italia / Lorenzin / Natale / panettone / Renzi / ridere / Tavecchio /