I canguri e la fauna italica.

30 luglio 2014 - Leggerezze / Old

I mezzi dell’ informazione italiana ne hanno coniata un’altra che sta andando per la maggiore: i canguri (per indicare la possibilità riservata al Presidente del Senato di saltare l’esame e la votazione, in talune condizioni, di alcuni emendamenti). Se non fossero in gioco questioni serie e cioè riforme capaci di modificare l’assetto costituzionale ci sarebbe, come al solito, da ridere. A proposito però, di fauna istituzionale v’è da giurarci che più di qualcuno sta mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi e in materia di mancanza di serietà, di capacità di informare seriamente, di generare contraddittorio i nostri media sono qualificabili,  come nel caso di specie, vere e proprie iene.

L’estate, infatti, come al solito chiude ogni trasmissione di approfondimento e la conoscenza per il cittadino è affidata ai cosiddetti “panini” informativi dei Tg (apre il Governo, seguono le presunte opposizioni, chiude la maggioranza) che risultano incomprensibili ed indigesti per la carne di maiale messa alla “bella e meglio” in mezzo a due fette di pane rancido. Non che i Floris, i Santoro, i Porta e Porta di Vespa fossero tanto meglio, in termini di scelta di interlocutori e di temi, ma almeno il popolo bue aveva, giusto per un paio di ore di trasmissione, la sensazione di non far la fine delle pecore in mezzo ad un branco di lupi, politicamente affamati.

E poi dite che non avrei potuto fare il giornalista anch’io.

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