Tavecchio e la classe dirigente di questo paese.

26 luglio 2014 - Old / Sport e dintorni

L’Inghilterra rispetto a noi è un’altra cosa: individua dei soggetti che possono entrare in base alla loro professionalità. Da noi invece arriva «Opti Pobà», che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio“; questa è la frase che ha pronunciato innanzi all’Assemblea del settantenne Carlo Tavecchio, segretario della Lega Nazionale Calcio Dilettanti  e aspirante alla presidenza della FIGC.

La frase si commenta da sé. Ritengo che l’accusa di razzismo sia una cosa seria, troppo seria e tragica per essere affibbiata a Tavecchio. Semplicemente ciascuno la può pensare come vuole in materia di calcio e di stranieri che vengono chiamati a giocare nelle squadre italiane ma, di certo, non si comprende come un uomo pubblico, con responsabilità dirigenziali, possa fare una gaffe simile.

Che ragione c’era di apostrofare i giocatori non italiani “Opti Pobà che mangiavano le banane” ? Nessuna. Lo stesso concetto, condivisibile o meno, poteva essere espresso con altre parole, non tanto potenzialmente offensive quanto stupide. Una frase semplicemente ridicola. E’ come continuare ad apostrofare come “polentoni” i lombardi, “magnagat” i veneti e “terroni” i meridionali.

Ma una frase capace di riproporre una questione: quella della classe dirigente italiana. In questo paese la selezione della classe dirigente avviene al contrario, avviene per carriere che sono brillantissime, in quando a mediatico successo, ma opacissime in quanto a reale conoscenza del pensiero e delle idee di chi via via scala le varie posizioni, fino ai vertici.

Non c’è selezione di meriti e di professionalità, proprio di quelle che invocherebbe Tavecchio per chi aspira, da straniero, a giocare in Italia.

La conoscenza, la pubblicità di curriculum ed idee, le audizioni davanti ad assemblee, le candidature esplicite e non quelle sommerse, in una parola la democrazia questo aiuterebbe a selezionare, col tempo, la migliore classe dirigente possibile.

La democrazia, appunto: quella che è sempre più risorsa scarsa perché noi siamo il paese delle liste, per di più bloccate. Tavecchio ringrazia per quello che già ha avuto.

La Francia, in queste ore, ha ripristinato i controlli alle frontiere con l'Italia e riammette i migranti. Siete d'accordo ?

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