Nonno

26 luglio 2014 - Opinioni avanzate.

Ecco mio nonno. E’ un’intervista di due anni fa. Mio nonno è siciliano, catanese per l’esattezza. Già maestro elementare, poeta, alla veneranda età di 94 anni ancora impegna le sue risorse e parte della sua pensione per pubblicare un semestrale di poesia, Il Tizzone, di letteratura e cultura varia, senza scopo di lucro.

Il tizzone

Nella testata del Tizzone compaiono i seguenti versi “Ardo e produco calore se dell’uomo non mi manca il soffio, la cura, l’amore”.

 

 

 

TEMPORALE ESTIVO IN CAMPAGNA

Nell’aperto casolare

riarso dal sole,

i contadini godono un momento

di meritato riposo.

Alti sono i covoni

che fanno prevedere per domani

un abbondante raccolto.

Ma all’improvviso un tuono

scuote l’aria e grigio

si fa il cielo nella lontananza.

I contadini si affrettano

a coprire i covoni con i teli d’incerata

e fina comincia a scendere

sulla vuota terra la pioggia

che risuona sui pampini delle viti.

Le colombe distese sul muro

del casolare

sembrano non accorgersi di nulla

mentre una rondine ondeggia tranquilla

sull’unico filo della corrente

che attraversa il campo

e sembra che il ritmo accompagni

dell’improvviso temporale estivo.

Gli uomini in attesa

parlottano nel casolare

e quando la natura si fa quieta,

qua e là si spandano nel campo

a raccogliere gli attrezzi

e a benedire il giorno.

 

Alfio Arcifa

(Poesia tratta dal volume “Sprazzi di luce” a cura

di Alfio Arcifa)

› tags: Alfio Arcifa / intervista / nonno / poesia /

  • Sally Louise Williams

    Stanotte non riuscivo a prendere sonno per la pioggia che
    tamburellava sui coppi del tetto.
    E mi è venuto in mente il brano “Certe volte, certe vite” (http://michelerana.it/?p=334), il suo movimento, il suo scorrere, fluido e fluente come un fiume che scorre placido entro gli argini.
    Il treno è in movimento e l’autore è immobile, fermo nel tempo, e osserva, ma non si limita ad osservare. “Arde e produce calore perché dell’uomo non gli manca il soffio, la cura, l’amore”.
    Ho modificato leggermente i versi di Alfio Arcifa che ho letto qui stamattina e che hanno completato il mio puzzle.
    Volere e sapere interagire con gli altri attraverso la parola o attraverso la scrittura è un dono quasi divino che nutre e dà energia a chi parla o a chi scrive e può elevare chi ascolta o chi legge.
    Alfio Arcifa appare come un uomo indomito, di poche parole
    ma che parla chiaro, crede nella funzione educativa della poesia ma giustamente dispera dello stato attuale della società.
    Lo vorrei rincuorare perché le sue poesie parleranno sempre
    per lui e ci saranno sempre persone che troveranno nutrimento nelle sue poesie.
    Che preziosa eredità! (http://michelerana.it/?p=92)