Schumacher, il successo e il fato.

24 luglio 2014 - Sport e dintorni

Allora quello che diceva la mamma è vero: la salute è quella che conta.

Se ti fermi e ci pensi bene è proprio così. La triste vicenda di Schumacher questo continua ad insegnarci: si può essere stato ricco ed influente, adorato da migliaia di fans, uomo di successo nel proprio campo ma poi basta un interruttore, come un istante che svolge da snodo della vita per cambiarla in modo decisamente peggiore e drammatico.

Non solo; la mamma aveva anche torto. Ci rammentava spesso di non esporci a rischi, non fare questo, non fare quell’altro, ci sconsigliava di fare quel mestiere perché troppo pericoloso. Ha pianto quando abbiamo intrapreso determinate carriere sapendo della loro intrinseca ed oggettiva pericolosità.

Allora la vicenda del campione tedesco ci ricorda che dopo anni di una carriera dove la vita è a rischio in ogni gran premio come in ogni  semplice prova o esibizione (Zanardi e Senna docet) il fato può accanirsi quando ti sei ritirato e ti stai facendo una semplice sciata dentro i confini di una pista battuta.

Cosa è dunque il successo ? Nulla, se poi in pochi secondi devi rinunciarci immediatamente. Poco meno che un impostore.

E il fato ? Tutto. Chiamatelo destino, progetto divino, l’imponderabile ma conta eccome nelle esistenze di noi umani.

Rimane una cosa; sono sicuro che Schumacher metterà tutta la sua teutonica volontà per riprendersi e riabilitarsi e dimostrare che in fondo con lui il fato si stava sbagliando per l’ennesima volta.

Tenterà di non dargliela vinta come fanno, con più difficoltà, migliaia e migliaia di uomini e donne nelle sue condizioni che il successo non sanno nemmeno dove sta di casa.

Michael Schumacher, United States Grand Prix, ...

Michael Schumacher, United States Grand Prix, Indianapolis, 2004 (Photo credit: Wikipedia)

› tags: fato / malattia / mamma / paralisi / Schumacher / successo /

  • Sally Louise Williams

    Per tutta la mia vita ho messo anch’io la salute al primo posto.
    Finché non ho conosciuto un caro amico immigrato che mi ha insegnato che alla vita spetta il primo posto.
    Solo chi lotta o ha lottato per la sopravvivenza conosce e apprezza l’ordine giusto delle cose, le priorità che dovrebbero farci capire che quasi sempre ci preoccupiamo e ci stressiamo per delle cazzate.

    • Grazie per la considerazione che ci hai donato, Sally

  • Teofilo D’Imera

    la salute del corpo è un dono bellissimo, quella della mente,invece, è una noia insopportabile.

    • Ecco; ed io secondo i tuoi standard sarei noioso ?

  • Sally Louise Williams

    E’ un dono bellissimo avere un Amico come te, Teofilo, anche se rompi sempre le uova nel paniere!!! Buon weekend.

  • Teofilo D’Imera

    No, Michele. Io ti considero completamente pazzo !

    • Vallo a spiegare a chi mi fa ancora lavorare. Nessuno dà credito, infine, alla mia pazzia. Io che vado spiegando che uno scomodo è sempre un inadeguato, un pazzo ma prevale il cattivo senso di considerarmi un alibi. 🙂

      • Teofilo D’Imera

        Sperano scioccamente di normalizzarti, di aspirarti nel loro terribile sbadiglio.

  • Teofilo D’Imera

    Grazie Sally. Ora tolgo il disturbo: vado a coltivare il mio colesterolo. In casa ho dei dolcetti con crema di ricotta.

    • Sally Louise Williams

      Teofilo, tu non disturbi mai. E’ sempre un piacere sentirti. Con la tua battuta “un altro” mi hai fatto ridere per mezz’ora. Sono molto contenta che anche tu intervenga sul blog di Michele. Io non lo trovo affatto “pazzo”. Penso che faccia molto bene a coltivare la sua passione per la scrittura che peraltro, a mio parere, gli riesce molto bene. Non esagerare con i dolcetti alla crema di ricotta………anzi esagera…..fanno bene allo spirito!!!