Calciomercato: un vero e proprio genere letterario estivo.

8 luglio 2014 - Leggerezze

Un tempo sulle spiagge italiane le donne si cimentavano nelle ardue letture degli Harmony più intricati:  storie d’amore difficili, arzigogolate ma a lieto fine, quasi sempre riassumibili in un “vissero per sempre felici e contenti”.

Una volta i maschietti sotto l’ombrellone sfidavano Bartezzaghi cercando di completare quanti più cruciverba possibili prima del rito del bagno rinfrescante o della “pennica” quotidiana. Al massimo l’impegno maschile poteva essere quello della lettura della prima pagina del Corriere della Sera o della Repubblica.

In certe occasioni i ruoli si invertivano o meglio lei, mal sopportata, in preda ad un estremo spirito di afflato familiare, tentava di coinvolgere lui provando a contribuire alle ultime verticali o orizzontali oppure a leggere ad alta voce gli interessantissimi ultimi capitoli di “Ci ritroveremo sotto un’altra luna”; di solito il litigio era dietro l’angolo.

Dagli anni ottanta in poi in Italia si è consolidato un nuovo genere letterario estivo che ha allontanato ancora di più le sdraio maschili da quelle femminili: quello del calciomercato.

Da quando si è imposto di solito l’uomo italiano si presenta in spiaggia con le copie di tutti e tre i quotidiani sportivi: Gazzetta, Corriere e Tutto Sport. Qualcuno, tra i più avveduti, tenta di estrapolare anche i supplementi sportivi degli altri quotidiani ordinari.

Parliamoci chiaro parlo di genere letterario perché di reale c’è ben poco; in verità basta che un sotto-dirigente di una qualsivoglia squadra calcistica di serie A o B appena sopra il responsabile del magazzino sfiori per strada uno tra l’amico del fratello, il portiere o la donna delle pulizie di qualsivoglia calciatore, in ogni luogo del globo, che basta per confezionare lo scoop di una trattativa bene avviata o quasi alle fasi finali.

Volete un esempio ?

“JUVE: E’ QUASI FATTA PER RANA”; sottotitolo: “UN INCONTRO SEGRETISSIMO TRA EMISSARI  DELLA SOCIETA’ E PROCURATORE HANNO SCIOLTO GLI ULTIMI DUBBI, ECCO LE PROVE”.

Ma il genere letterario da vent’anni non si esaurisce nel determinante schema del lancio della notizia ad effetto in prima pagina; di solito nell’articolo vengono riportati con dovizia di particolari tutti i dettagli scottanti relativi al luogo dell’incontro (un albergo o un ristorante), all’orario, alle autovetture dei fantomatici emissari del calciatore; seguirà poi un meticoloso resoconto sui milioni in ballo, sulle società interessate, sulle difficoltà e i contenuti da limare, sui bonus per le prestazioni e da ultimo sulla durata del contratto.

Vere e proprie storie di spionaggio ed indiscrezioni sussurrate solo ai giornalisti ben informati e nelle quali quelli che assomigliano ad agenti segreti si sfidano a colpi proposte dell’ultima ora, accettazioni dell’ultimo minuto e ripensamenti dell’ultimo secondo dopo l’intervento dell’agente della squadra avversaria.

Quattro o cinque pagine dei quotidiani sportivi vengono riempite da trame che si intrecciano, di vendite conto terzi, di bilanci insufficienti e di risorse messe a disposizione da presidenti spendaccioni ma anche di campioni tanto “stravalutati” quanto capricciosi in ordine agli ingaggi.

Insomma il maschio italico non smette mai di essere tifoso, neanche d’estate, e può continuare a tifare la propria squadra anche dal bagnasciuga, esultando per l’ultimo acquisto della prima star del calcio internazionale in circolazione; salvo poi apprendere il giorno dopo che era tutto un vero e proprio “fake”, che non c’era nulla di concluso e definitivo nella trattativa.

Ma non importa: tanto ogni giorno si può ricominciare con la suspense e con i fiumi di parole ma soprattutto con l’adrenalina che danno i soldi degli altri.

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